DESCRIZIONE: Arbusto tropicale sempreverde, simile a un albero, con foglie ovali, verde scuro e lucide che presentano piccoli punti bianchi sulla superficie, spesso scambiati per insetti. La corteccia marrone chiaro-beige fa da contrasto alle foglie verde scuro. Ha fiori bianchi quasi tutto l'anno e produce piccole bacche verdi che diventano gradualmente rosse. Attenzione, le bacche non sono commestibili. Le carmonae con foglie normali non producono se non hanno impollinatori. La pianta è molto adatta per i bonsai da interno. Sapore di afidi, se si presentano, distruggerli con uno spray (Mospilan). POSIZIONE: in appartamento in una finestra soleggiata, proteggere i bonsai più piccoli dal sole forte e dalle correnti d'aria fredda. Temperatura: 15-24°C. ANNAFFIATURA: con molta attenzione e regolarità, le radici non tollerano i ristagni d'acqua (acqua permanente nel sottovaso) o l'eccessiva siccità. La frequenza delle annaffiature varia in base alla ricchezza del fogliame, se le foglie sono ridotte, ridurre le annaffiature. Spesso reagisce alle scarse annaffiature lasciando cadere tutte le foglie, e le nuove foglie e i boccioli dei fiori cresceranno in un luogo luminoso entro 3 settimane. FERTILIZZAZIONE: a distanza di 2 settimane da marzo a settembre, di un mese in inverno con concime liquido. Trapianto: ogni due anni in primavera con una leggera potatura delle radici. TERRENO: substrato per bonsai AGRO CS, oppure argilla (akadama), torba, sabbia in rapporto 2 : 2 : 1. Potatura: rametti in continuazione, nuovi germogli dopo lo sviluppo di 6-8 foglie dopo la 1°-3° foglia. CABLAGGIO: può essere cablato durante tutto l'anno secondo le necessità. I nuovi germogli solo quando sono leggermente legnosi.
Il bonsai tropicale Carmona è originario delle regioni calde e umide del Sud-Est asiatico. Sebbene sia uno dei bonsai da interno più apprezzati, richiede un regime di coltivazione costante e una certa sensibilità nell’irrigazione. Se gli garantite un ambiente protetto e caldo, un’umidità equilibrata e luce a sufficienza, vi ricompenserà con una crescita rigogliosa e una fioritura costante di fiori bianchi.
Per uno sviluppo sano e la formazione dei boccioli, la Karmona necessita di un ambiente molto luminoso e caldo, con una temperatura che si mantenga tutto l’anno tra i 15 e i 24 °C. Nei mesi invernali, l’ideale è un davanzale esposto a sud-est o a sud. Attenzione al forte sole cocente nelle vaschette più piccole durante l’estate afosa e, soprattutto, alle correnti d’aria fredda durante l’aerazione invernale, alle quali la Carmona reagisce con l’ingiallimento e la caduta dei petali.
Regoliamo l’irrigazione con estrema precisione. Le delicate radici della Carmona non tollerano un eccesso di umidità prolungato né l’acqua stagnante nel vaso (che porta al soffocamento e alla putrefazione delle radici), ma è altrettanto fatale per loro il completo essiccamento del pane di terra. Innaffiamo con acqua tiepida e lasciata riposare nel momento in cui la superficie del terriccio inizia a schiarirsi leggermente. Per mantenere il microclima necessario nell’aria secca degli ambienti domestici, si sono dimostrati eccellenti i vasi e i sottovasi per bonsai più ampi, riempiti con argilla espansa bagnata, dalla quale l’acqua evaporata inumidisce naturalmente l’aria circostante nella chioma.
Per mantenere il sistema radicale aerato e prevenire la marcescenza, scegliamo esclusivamente substrati strutturati:
I nuovi germogli vengono accorciati durante tutto l’anno, dopo lo sviluppo di 6-8 foglie, al livello della 1ª alla 3ª foglia. La potatura regolare stimola la ramificazione della chioma e la formazione di nuovi boccioli. La legatura con filo di alluminio può essere effettuata durante tutto l’anno su germogli giovani e leggermente lignificati.
La caduta delle foglie è spesso una reazione alle correnti d’aria fredda provenienti dalla finestra, al ristagno idrico delle radici o, al contrario, a un’eccessiva secchezza temporanea del substrato. Se il numero di foglie sull’alberello diminuisce, limitate temporaneamente le annaffiature (un albero con meno fogliame evapora meno acqua) e assicurategli un posto stabile, caldo e ben illuminato vicino alla finestra.
I giovani germogli succulenti e le foglie della Carmona attirano occasionalmente afidi o parassiti succhiatori. In caso di loro presenza, si consiglia un intervento tempestivo con un’irrorazione sistemica (ad es. con Mospilan). I puntini bianchi sulla superficie superiore delle foglie sono tuttavia una caratteristica anatomica naturale della Carmona microphylla e non si tratta di parassiti!