Siete alla ricerca di un albero che sia un vero simbolo della tradizione e della tenacia giapponesi? Il bonsai da esterno di ginepro rappresenta l’apice assoluto dell’estetica bonsai. Generi come il Juniperus sono rinomati per la loro incredibile tenacia, il legno flessibile e la capacità di presentare elementi scenografici di legno secco. Nel nostro assortimento troverete il pregiatissimo ginepro cinese (Juniperus chinensis) e le sue cultivar giapponesi d’élite Itoigawa e Kishu, che si distinguono per gli aghi squamosi ultra delicati e il colore intenso. Ogni bonsai di ginepro proveniente dal nostro centro di Libčany viene sottoposto a un accurato processo di acclimatazione e a una potatura specialistica, affinché possiate ricevere un albero sano e vitale, pronto per essere ulteriormente modellato.
Tra le conifere, il ginepro giapponese occupa una posizione del tutto privilegiata. È il materiale ideale per trasformazioni spettacolari, che perdona anche qualche errore occasionale del coltivatore. Se il vostro obiettivo è una comprensione più profonda dell’arte del bonsai, il bonsai di ginepro vi aprirà le porte alle tecniche avanzate di lavorazione con il filo metallico e alla creazione di elementi che evocano la lotta secolare dell’albero contro gli elementi naturali nelle aspre condizioni montane.
Per una coltivazione di successo del ginepro in vaso, il fattore più importante è il sole. Il bonsai di ginepro è un albero rigorosamente fotofilo, che richiede luce solare diretta per tutta la giornata e un habitat aperto e arioso. La mancanza di sole provoca un rallentamento della crescita, l’essiccamento interno dei rami e l’indesiderata trasformazione del delicato aghino squamoso in germogli aghiformi e spinosi. Il calore estivo non danneggia i ginepri, anzi ne stimola la vitalità.
Regoliamo l’irrigazione secondo la collaudata regola «secco-umido». Innaffiamo abbondantemente il substrato, ma solo quando la sua superficie si è leggermente asciugata. Il ristagno idrico prolungato e l’acqua stagnante nel vaso provocano il soffocamento e la marcescenza delle radici. Nelle calde giornate estive, tuttavia, i ginepri apprezzano moltissimo la nebulizzazione serale dell’intera chioma (la cosiddetta «aspersione»), che lava via la polvere, rinfresca e simula la nebbia di montagna.
Data l’elevata necessità di ossigeno da parte delle radici, scegliamo esclusivamente miscele minerali e altamente permeabili:
La modellatura del ginepro è un processo affascinante basato sulla creazione di legno morto artificiale. La tecnica Jin indica l’estremità di un ramo scortecciata e sbiancata, che sembra spezzata da un fulmine o da una tempesta. La tecnica Shari rappresenta una striscia di legno morto esposto che si estende lungo il tronco, accanto alla quale scorre la corteccia viva (flusso di linfa). Il legno morto viene pulito meccanicamente e trattato regolarmente con solfuro di calcio, che lo preserva dalla decomposizione e gli conferisce un colore bianco a contrasto. La chioma viene modellata utilizzando filo di rame o di alluminio, che può rimanere sui rami flessibili del ginepro, con controlli regolari, anche per più di un anno, fino a quando i tessuti non si lignificano completamente.
Entrambe queste cultivar appartengono al ginepro cinese (Juniperus chinensis) e sono le più ricercate al mondo. La cultivar Itoigawa è considerata un vero gioiello per il suo aghino squamoso estremamente delicato, morbido e di un verde smeraldo brillante, nonché per il suo portamento compatto a cuscino. La cultivar Kishu cresce in modo leggermente più vigoroso, le sue foglie presentano una tonalità di verde più intensa e scura e formano strutture molto fitte e compatte. Entrambe le varietà tollerano ottimamente la potatura radicale.
I ginepri sono alberi da esterno completamente resistenti al gelo, che necessitano assolutamente del periodo di riposo invernale (dormienza). Il rischio maggiore in inverno è rappresentato dal vento gelido e dal substrato ghiacciato: in queste condizioni, la chioma sempreverde evapora l’acqua al sole, ma le radici congelate non riescono a reintegrarla. Per questo motivo, in inverno collociamo il bonsai in un luogo ombreggiato e riparato dal vento. Interriamo il vaso nel terreno oppure lo isoliamo accuratamente con polistirolo e lo ricopriamo di corteccia da pacciamatura. Durante le giornate senza gelo, innaffiamo leggermente il substrato affinché l’albero non si secchi.