Siete affascinati dagli alberi che cambiano con il passare delle stagioni? Il bonsai di piracanta (Pyracantha bonsai) da esterno e il bonsai di biancospino selvatico sono esempi tipici della ricercata categoria dei bonsai da frutto. In primavera vi stupiranno con una profusione di minuscoli fiori bianchi, in estate con una fitta chioma verde e in autunno si trasformeranno in uno spettacolo mozzafiato di bacche gialle, arancioni o rosso intenso. Nella nostra offerta troverete sia il resistente biancospino monogino (Crataegus monogyna) sia le apprezzate cultivar di pyracantha, che mantengono i frutti fino a inverno inoltrato. Ogni bonsai di biancospino proveniente dal nostro centro di Libčany è perfettamente acclimatato e pronto a rallegrare il vostro giardino o la vostra terrazza.
La coltivazione dei bonsai di biancospino e piracanta presenta alcune specificità che vengono ricompensate da uno straordinario effetto estetico. Sebbene entrambi i generi appartengano alla stessa famiglia (Rosaceae) e abbiano in comune la ricca fioritura, si differenziano per la struttura e il fogliame: mentre il bonsai di Crataegus è un arbusto deciduo con foglie lobate, il Crataegus spinosa è un arbusto sempreverde con fogliame lucido e intero. Entrambe le specie, tuttavia, richiedono un approccio preciso alla concimazione e alla potatura per produrre il maggior numero possibile di frutti.
Affinché i vostri bonsai da esterno di corniolo o biancospino fioriscano abbondantemente e producano poi grappoli fitti di bacche, hanno bisogno del massimo dell’esposizione solare. Posizionateli in un luogo soleggiato per tutta la giornata e ben ventilato. La mancanza di luce porta all’allungamento degli internodi, a una fioritura scarsa e alla caduta dei frutti acerbi.
L’irrigazione deve essere abbondante, soprattutto nel periodo che va dalla fioritura alla maturazione dei frutti. Il substrato non deve mai seccarsi completamente fino a diventare polveroso, poiché la mancanza d’acqua provoca l’appassimento immediato delle foglie e la caduta del futuro raccolto. Si annaffia sempre non appena la superficie del substrato inizia a schiarirsi leggermente. Nelle calde giornate estive, le cornioli apprezzano la nebulizzazione serale della chioma (aspeccia), che aiuta a mantenere la vitalità del fogliame.
Un corretto metabolismo radicale e un pH ottimale del terreno sono fondamentali per la formazione dei fiori:
La potatura richiede una pianificazione strategica. La potatura strutturale principale dei rami va effettuata in inizio primavera, durante il periodo di riposo invernale. Trattiamo sempre le ferite con una pasta cicatrizzante. Durante la stagione vegetativa dobbiamo prestare attenzione: sia il biancospino che il biancospino selvatico formano i boccioli fiorali sul legno dell’anno precedente e alle estremità dei germogli corti (i cosiddetti bradipodi). Se in primavera potate continuamente i nuovi germogli con le cesoie, taglierete via tutti i boccioli e l’albero non fiorirà. La procedura corretta consiste nel lasciare crescere liberamente i germogli primaverili e accorciarli solo a giugno, dopo la fioritura, oppure in autunno, dopo la maturazione dei frutti. Legatura con filo metallico