Siete alla ricerca di un albero dalla texture delicata e dal verde rigoglioso tutto l'anno? I bonsai di cipresso e di cipressino (Chamaecyparis) sono bonsai di conifere estremamente eleganti. Selezioniamo personalmente tutti gli alberi per voi e li acclimatiamo affinché possano soddisfare sia i coltivatori principianti che quelli esperti.
Nel nostro clima, i cipressi e i cipressini vengono coltivati principalmente come bonsai da esterno. Coltivare un cipressino come bonsai offre la possibilità di un lavoro di modellatura molto interessante, poiché questi alberi crescono in modo piuttosto dinamico e rispondono bene a una potatura corretta. La resistenza al gelo può variare a seconda delle singole specie e cultivar, ma in generale, per mantenere una forma compatta e un colore vivace, la cura del bonsai di cipresso richiede un regime colturale costante, un controllo regolare dell’irrigazione e una pulizia continua della chioma.
La posizione ideale dovrebbe essere luminosa, soleggiata e sufficientemente ventilata. Una luce abbondante è fondamentale per il cipresso: in caso di ombra prolungata, l’interno della chioma si dirada e muore, e il legno spoglio fatica poi a ricrescere. Durante le calde giornate estive, tuttavia, nei vasi poco profondi è più sicuro proteggere il pane di terra dal surriscaldamento con una leggera ombra parziale.
Una corretta irrigazione del bonsai di cipresso richiede regolarità. I cipressi prediligono un substrato uniformemente umido, ma non deve rimanere costantemente bagnato o fangoso, per evitare che le radici soffrano di carenza di ossigeno. A differenza dei pini, non tollerano un'eccessiva secchezza del pane di terra, alla quale reagiscono con l'imbrunimento degli aghi. Durante la calda stagione estiva, i cipressi apprezzano molto la nebulizzazione serale della chioma.
Per uno sviluppo sano delle radici è indispensabile un substrato aerato e permeabile per il cipresso bonsai. Si è dimostrata efficace la miscela di terriccio Bonsai Master, oppure la miscela Bonsai Master AK-3, che consente un rapido deflusso dell’acqua in eccesso e allo stesso tempo mantiene la necessaria aerazione nella zona delle radici.
Per la coltivazione del bonsai, nelle nostre condizioni climatiche è più adatto il cipresso a foglia larga (Chamaecyparis obtusa), in particolare la sua cultivar 'Hinoki', che presenta una splendida disposizione a ventaglio degli aghi. Molto apprezzato e resistente è anche il cipresso pisifera (Chamaecyparis pisifera) nella cultivar 'Boulevard', con aghi di colore blu-argenteo. Nel caso del cipresso di Lawson (Chamaecyparis lawsoniana), invece, è necessaria maggiore cautela, poiché alcune delle sue cultivar risultano notevolmente più sensibili quando coltivate in vaso.
La cura della chioma si effettua principalmente tramite una delicata cimatura (pinzatura) delle estremità dei giovani germogli morbidi con le dita durante la primavera e l’estate. Se si potassero queste punte verdi con delle forbici classiche, i bordi diventerebbero marroni e l’alberello perderebbe il suo valore estetico. La potatura classica del bonsai di cipresso viene utilizzata prevalentemente sui ramoscelli legnosi, anche se in alcuni casi è possibile accorciare leggermente le parti verdi, ma con molta cautela. Per modellare il bonsai di cipresso utilizziamo fili di alluminio. I giovani germogli sono flessibili, ma i rami più vecchi tendono ad essere più fragili e soggetti a spezzarsi. Inoltre, è necessario prestare molta attenzione affinché i fili non incidano la corteccia. Non tutte le cultivar, però, reagiscono allo stesso modo al taglio e alla legatura con il filo.
Molti cipressi sono resistenti al gelo nel terreno all’aperto nelle nostre condizioni climatiche, ma nei vasi da bonsai poco profondi necessitano di un’adeguata protezione invernale. Esiste infatti il rischio che le radici delicate si congelino e il vento gelido possa disidratare la chioma sempreverde. Il metodo di svernamento più sicuro consiste nel riporre la pianta in una serra fredda non riscaldata oppure interrando il vaso in un punto ombreggiato del giardino e proteggendo il pane di terra con aghi di pino o foglie. Durante le giornate invernali senza gelo, non dimenticate di annaffiare moderatamente.
Consigliamo il cipresso piuttosto a coltivatori di livello leggermente avanzato. Sebbene cresca con relativa facilità e il suo legno giovane sia facile da modellare, è più sensibile al substrato troppo secco e al surriscaldamento estivo delle radici rispetto ad altre specie più resistenti. Inoltre, il coltivatore deve assicurarsi di ripulire regolarmente l’interno della chioma dagli aghi secchi durante tutta la stagione, garantendo così l’accesso della luce e dell’aria all’interno dell’albero.